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Freddo e riscaldamento: il Pellet rimane sempre più conveniente

Nonostante gli aumenti il riscaldamento a biomassa rimane la scelta più conveniente

 

L’Europa sta attraversando una crisi senza precedenti, che sta investendo anche il settore dei biocombustibili legnosi. Negli ultimi mesi si è registrato un aumento significativo delle vendite di stufe e camini, segno che le famiglie stanno correndo ai ripari per affrontare la paura del caro-bollette. Ma di pari passo si sono registrati vertiginosi aumenti del prezzo del pellet e della legna.

Come spiega Annaliza Paniz, direttrice generale di AIEL, ai microfoni dei Degiornalist: “Nonostante il raddoppio del costo del Pellet, questo risulta comunque con una convenienza del 30% rispetto al gas naturale. Ormai il suo prezzo, seppur caro rispetto agli altri anni, si è assestato e possiamo fare una stima del costo del nostro riscaldamento. Il prezzo del gas invece, lo potremmo scoprire solamente durante la Stagione Termica”. 

Ecco dunque l’importanza di pianificare l’acquisto della biomassa, chiedendo magari consiglio ai rivenditori di fiducia, senza però farsi trascinare dalla paura di rimanere al freddo: il pellet ci sarà anche durante l’inverno.

Una manovra a sostegno delle famiglie

Con le elezioni alle porte, Annalisa Paniz lancia un appello ai politici:” Sarebbe di grande sollievo alle famiglie italiane poter abbassare l’iva del pellet dal 22 al 10%, come per il cippato e la legna. Inoltre, questa situazione di crisi si potrebbe trasformare in una grande opportunità di sviluppo per il settore agroforestale: il nostro paese avrebbe un enorme potenziale grazie alle zone boschive che purtroppo ora sono abbandonate”. 

 

 

Fonte: radionumberone.it; 

Riscaldarsi col Pellet: calore economico a tutela dell’ambiente

Il nuovo report sul Pellet, prezzi fissi e consumi in crescita

E’ stato pubblicato il nuovo report statistico 2021 sulla produzione e consumo di pellet in Europa e non. Con uno sguardo approfondito, si esaminano i dati registrati sul mercato degli apparecchi di riscaldamento e la spinta che c’è dietro l’evoluzione del prezzo del mercato del pellet. E si può vedere come questo combustibile si confermi una soluzione sostenibile, contribuendo agli obiettivi climatici ed energetici fissati dall’Unione Europea. Come riporta Bioenergy Europe, la produzione di questa risorsa sostiene lo sviluppo di economie regionali, andando dunque a creare posto di lavoro locali.

Il pellet si è dimostrato un combustibile dal prezzo decisamente basso e stabile nel tempo, rispetto invece alle alternative come il gasolio, gas o carb

 

one. Sicuramente, risulta essere una scelta ottimale per contrastare la povertà energetica che il nostro pianeta sta ormai vivendo da diversi anni. Come si evince dal documento, la produzione globale di pellet è in costante crescita: si registra infatti un aumento annuo del 5% tra il 2019 e il 2020. L’Unione Europea ha poi registrato una crescita del 4%, raggiungendo così una produzione di 18,1 milioni di tonnellate. Da questi dati si può constatare come il vecchio continente si confermi l’area di maggiore produzione mondiale, seguita subito dopo dal Canada.

Rivolgendo uno sguardo sui consumi, rispetto al 2019 l’utilizzo del pellet è aumentato del 7%. Il settore industriale rappresenta oggi il 61% del consumo, mentre il segmento residenziale richiede il 31%. Solamente l’8% è indirizzato all’uso commerciale. All’interno dell’Europa, il produttore indiscusso di pellet si conferma la Germania, ma si rileva un incremento anche in Repubblica Ceca (+21,5%). L’Italia invece si ferma al secondo posto nel consumo, con quasi 3,4 mln di tonnellate utilizzate nel 2020.

Il Pellet durante il Covid-19

Anche durante il periodo della Pandemia da Covid-19, in Europa il settore del pellet ha dimostrato una grande resilienza, senza registrare significative battute d’arresto. Ovviamente, un rallentamento c’è stato: con i lokdown imposti nei vari paesi, le  attività delle segherie si sono fermate, e si è registrata una diminuzione della disponibilità della materia prima. Dall’altra parte però, fattori esterni hanno aumentato la disponibilità della materia prima e livellato il prezzo. E poi la recente impennata dei prezzi di luce e gas ha riportato l’attenzione sulla bioenergia: un’opzione pronta e conveniente per decarbonizzare i vari settori in modo economico.

Difatti, il prezzo del pellet è rimasto invariato negli ultimi anni, rendendolo pertanto una delle soluzioni più adatte per affrontare quest’elevata dipendenza energetica del vecchio continente. Su questa analisi, Bioenergy Europe ha voluto porre l’attenzione su alcune raccomandazioni:

  • E’ essenziale avere un quadro politico stabile per poter dare una prospettiva a lungo termine alle aziende, in modo da investire nella produzione e nell’uso del pellet, contribuendo ad aumentare gli sforzi di mitigazione dei cambiamenti climatici;
  • Utilizzare il Social Climate Fund darà la possibilità ai cittadini di passare agli apparecchi a pellet, più moderni ed efficienti, contribuendo a limitare le emissioni di inquinanti atmosferici e proteggendo i consumatori più vulnerabili dalla povertà energetica;
  • vietare progressivamente i combustibili fossili per il riscaldamento è una politica efficacie da prendere in considerazione per una rapida transizione energetica.

 

fonte: bioenergyeurope.org; qualenergia.it; 

 

 

 

Pellet o Legna: cosa è meglio utilizzare per riscaldarsi?

Meglio una stufa a pellet o una a legna? Vediamo tutte le caratteristiche e le differenze per scegliere il proprio riscaldamento

La legna e soprattutto il pellet son ormai due combustibili consolidati per il riscaldamento domestico.  Tra gli altri fattori, entrambi permettono di risparmiare molto sui costi effettivi di riscaldamento.

Ma per chi sceglie il riscaldamento a biomassa, è meglio stufa a legna o a pellet? Le opinioni sono molto discordanti al riguardo. Molto dipende dalle abitudini di chi dovrà utilizzare l’impianto e dal luogo dell’abitazione. Vediamo dunque nel dettaglio entrambi i casi, con i loro pro e i contro.

La legna: vantaggi e svantaggi

Romantica e carica di atmosfera, l’utilizzo della legna racchiude un fascino senza tempo. La sua accensione richiedere qualche minuto e un pò di dimestichezza ma non richiede l’utilizzo di energia elettrica: questo risulta molto utile in caso di balck-out o di sbalzi di corrente. Chi abita in zone di montagna o di campagna poi, la legna è un materiale molto facile da reperire. Questo comporterà dunque un notevole risparmio in termini di acquisto. Dall’altra parte, per chi ha necessità di acquistarla, il prezzo di vendita è piuttosto basso e si mantiene stabile nel tempo.

La stufa a legna continuerà a mantenere una certa temperatura anche dopo lo spegnimento, prolungando così il calore emesso.

Però, questa tipologia di generatore di calore richiede una ricarica manuale, senza la possibilità di programmare l’accensione e/o lo spegnimento. Non sarà poi possibile regolare con precisione la temperatura: si può solo “giocare” con essa, aumentando o diminuendo la quantità di legna introdotta.

La legna ha poi un rendimento inferiore al pellet, quindi bisogna bruciarne una quantità maggiore. E la sua combustione, produce maggiori inquinanti rispetto ad altre biomasse.

C’è infine il problema dello stoccaggio: la legna è parecchio ingombrante e sporca in giro. Necessità quindi di uno spazio idoneo al suo deposito, che sia asciutto e privo di umidità.

Il Pellet: pro e contro

Le stufe a pellet, recenti e non, sono dotate di un computer. Permettono così di stabilire e programmare l’orario di accensione e spegnimento. Questo è molto utile per chi è spesso fuori casa ma vuole comunque trovare un ambiente caldo al suo ritorno.

Il pellet di per sé una biomassa molto efficiente che produce pochissimi residui, inquinando meno rispetto alla legna. Generalmente poi , questo combustibile si trova con facilità in sacchi già pronti da 15 kg; pertanto non è obbligatorio avere uno spazio appositamente adibito a deposito. Però, il suo prezzo è superiore alla legna e può variare drasticamente di anno in anno.

Composta da dispositivi elettrici e meccanici, la stufa a pellet richiede una maggiore cura e una manutenzione annuale svolta da esperti del settore, per continuare a produrre calore in maniera efficiente.

Quindi, è meglio scegliere legna o pellet?

Ricapitolando, guardando l’efficienza è sicuramente meglio una stufa a pellet, ma guardando i costi la legna è più conveniente. Il pellet occupa meno spazio, ma la stufa alimentata con questa biomassa è ideale solamente per riscaldare piccoli o medi ambienti. D’altro canto, le stufe a legna riescono a riscaldare ambienti molto ampi, però c’è bisogno del posto adeguato per conservare i ceppi.

Pertanto, non esiste una scelta giusta o sbagliata, dipende molto da fattori soggettivi: prima di scegliere la tua stufa ideale, meglio valutare gli aspetti inerenti a spazio a disposizione, efficienza, rendimento e costi.

Ancora indecisi? Passa a trovarci in negozio e valutiamo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze!

Stufe a pellet: la corretta pulizia

Pulire per prevenire guasti e mantenere la stufa al 100%

Abbiamo già parlato della convenienza nell’acquisto di una stufa a pellet. Ma una volta entrata in funzione, bisogna mantenerla sempre pulita.

Di per sé, la pulizia della stufa è un beneficio per la sua funzione manutentiva e preventiva: permette di rendere più sicuro l’apparecchio, farlo durare di più nel tempo consumando anche meno. Per renderla però ancora più efficace e prevenire eventuali guasti o malfunzionamenti, è necessario distinguere questa fase in due categorie temporanee:

  • la manutenzione ordinaria
  • la manutenzione straordinaria (o annuale)

La pulizia ordinaria (fai-da-te)

Con pulizia ordinaria intendiamo quei accorgimenti quotidiani che si dovrebbero eseguire dopo ogni utilizzo, in modo da preservare l’apparecchio e prolungarne la vita. La combustione produce dei residui che è necessario rimuovere. Normalmente, questa operazione veniva svolta quasi ogni giorno, mentre oggi, le moderne tecnologie ci permettono il lusso di eliminare la cenere anche una sola volta a settimana (se non ogni due). Ovviamente però queste indicazioni sono relative: tutto varia a seconda delle ore di lavoro della stufa. Comunque, in questa fase, oltre appunto a svuotare il cassetto o il vano raccogli cenere, è necessario pulire il braciere e il vetro della stufa.  Per agevolare l’operazione e quindi diminuire la produzione di residui, consigliamo di scegliere accuratamente il materiale usato per la combustione: non sempre quello che costa meno è necessariamente il più favorevole.

Lo smaltimento della cenere: un riciclo ecologico

La cenere di pellet o biomassa, derivante appunto dalla combustione, è completamente riciclabile: una volta pulita la stufa, quello che si raccoglie lo si può utilizzare per fertilizzare le piante, lucidare l’argenteria o per scogliere la neve e il ghiaccio al posto del sale.

La pulizia straordinaria (o annuale)

Per pulizia straordinaria invece, intendiamo quella che riguarda le parti più interne della stufa: pulizia della canna fumaria, il controllo della presa d’aria esterna e il condotto d’aria comburente, la verifica della tenuta delle guarnizioni, l’asportazione di tutti i residui dalle parti interne della stufa, il controllo delle emissioni dei fumi e il controllo della componentistica elettromeccanica.

Normalmente questa operazione viene eseguita all’inizio dell’inverno, andando così a evitare spiacevoli inconvenienti durante la stagione fredda. Inoltre, è obbligatoria per legge, pertanto necessita dell’intervento di un tecnico abilitato (e noi di AIER lo siamo!). Terminata la manutenzione viene rilasciato un rapporto di controllo e manutenzione, dove sono riportati la situazione generale, i componenti sostituiti ed eventuali anomalie.

E se ho una stufa a legna?

Tra stufa a pellet e stufa a legna  il discorso manutenzione non varia: anche per quest’ultima la manutenzione straordinaria è obbligatoria, bisognerà solo eseguire più frequentemente la pulizia ordinaria.

Hai dunque bisogno di effettuare una pulizia straordinaria? Contatta AIER!

Pellet: 10 buoni motivi per iniziare ad utilizzarlo

La biomassa del presente e del futuro: ecco perchè è meglio la stufa a Pellet

 

Negli ultimi anni la vendita delle stufe a pellet è aumentata in maniera esponenziale: basti pensare che in Italia ne sono state installate circa 2,2 milioni, portando la richiesta di pellet a 3,4 milioni di tonnellate.

Ma perchè conviene sceglierla come alternativa ai classici sistemi di riscaldamento? Abbiamo elencato per voi 10 buoni motivi.

1. Più semplice l’installazione, più semplice l’utilizzo:

Eseguita da tecnici qualificati, l’installazione di una stufa a pellet richiede poco tempo. Una volta eseguito il primo avviamento poi, il suo utilizzo è veramente facile ed intuitivo. Ormai tutte le stufe sono dotate di un display digitale, che permette l’accensione, lo spegnimento e il controllo della temperatura attraverso un semplice gesto. Le più recenti poi, si controllano direttaemente dal proprio smartphone.

2. Rapida combustione = maggiore calore:

E’ un’affermazione che può suscitare qualche dubbio ma, rispetto alla legna, il pellet ha una combustione più rapida con una resa di calore molto elevata. Con un consumo minore, la nuova stufa ha una notevole resa di calore, offrendo un riscaldamento decisamente più immediato. Facendo un esempio, rispetto alla legna classica il pellet ha un rendimento che si aggira intorno al 90% su 100Kg di prodotto bruciato.

3. Pratico e facile da reperire:

Essendo di piccole dimensioni e molto pratico, il pellet è un materiale facile da reperire e decisamente più pratico che la legna. Ormai possiamo trovarne sacchi anche tra le corsie del supermercato, notando anche un’ottimo rapporto qualità/prezzo. Il Pellet, per sua natura, è un materiale di scarto della legna: una biomassa facilmente reperibile e valida per creare energia pulita. Oltre a questo materiale poi, negli ultimi anni sono subentrati nuovi materiali combustibili sempre derivati da scarti di lavorazione: ad esempio il cippato, i gusci di frutta secca o il mais.

4. Una mano al portafoglio:

Con l’utilizzo del pellet non ci guadagna solo l’ambiente, ma anche il nostro portafoglio. Parlando direttamente in cifre, rispetto alla tradizionale stufa a legna il pellet ha un risparmio energetico stimato tra i 300 e i 1000 euro all’anno.

5. Calore per ogni tipo di ambiente:

Come detto, il pellet è un combustibile ecologico derivato dalla legna: il suo utilizzo dunque contribuisce a ridurre drasticamente l’abbattimento di alberi destinati alla diventare legname da ardere. Scegliere il pellet vuol dire anche scegliere di contrastare il surriscaldamento globale: il suo utilizzo, contribuisce a ridurre la produzione di anidride carbonica derivante da combustibile fossili e, di conseguenza, ristabilisce l’equilibrio degli ecosistemi.

6. Il Pellet per tutti, dove si vuole

Il suo sprigionare notevole calore, permette alle stufe a pellet di trovare posto in qualsiasi tipologia di ambiente. Dalle piccole alle grandi stanze, il pellet offre un riscaldamento uniforme in tempi molto rapidi. La stufa a pellet poi, è decisamente versatile: sia come riscaldamento principale che come integrativo, può essere adattata a qualsiasi esigenza. Per questo però consigliamo sempre di chiedere consiglio agli esperti del settore, così da sfruttare il 100% delle sue capacità.

7. Un design da catalogo nel proprio salotto

Oltre ad essere innovativa ed ecologica, la stufa a pellet è diventata una componente d’arredo: gli ultimi modelli sono un insieme di materiali, colori e linee studiati e combinati per sposarsi con l’ambiente in cui verranno posizionati. Non più solamente mezzi di riscaldamento, ma veri e propri oggetti di design.

8. La manutenzione: un gioco da ragazzi

Le stufe a pellet sono decisamente più facili da pulire rispetto alla classica stufa. Le più recenti poi, sono addirittura autopulenti!

9. Una garanzia certificata

Le biomasse saranno il combustibile del futuro, pertanto le aziende produttrici di impianti di riscaldamento sono scrupolose nel realizzare modelli sempre più all’avanguardia e studiate per soddisfare ogni tipo di richiesta.

Quasi convinto?

10. Ecco le detrazioni fiscali

Visto il notevole contributo che offre all’ambiente, le istituzioni stanno cercando di invogliare i cittadini a sostituire i vecchi dispositivi con le più moderne stufe a pellet. Ecco dunque l’attivazione di numerosi bonus e incentivi che potete consultare e richiedere per passare a un consumo più sostenibile. Ad esempio è attivo l’Ecobonus 2020 per gli incentivi di ristrutturazione ed efficientamento energetico per i lavori effettuati nell’anno solare 2020; oppure l’Ecobonus al 65%, il Bonus ristrutturazione al 50% o lo Sconto in Fattura immediato del 65%. Per i residenti in Regione Piemonte, da luglio è stato attivato un ulteriore bonus (appunto Bonus Piemonte) che si può sommare a quelli già esistenti e vi permetterà di portarvi a casa una stufa nuova praticamente gratis.

 

Convinti? Allora vi aspettiamo presso lo Show-Room di Aier snc per mostrarvi le stufe a pellet più all’avanguardia, tutte rigorosamente Made In Italy.

Stufa a Pellet Flexi, Ravelli

Stufa a Pellet Flexi, Ravelli

 

Fonti: AIEL, altroconsumo.it, puntocalore.it, laleggepertutti.it, biocalor.it

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