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Hai una vecchia stufa o caldaia da buttare? Affidati ad AIER Impianti!

In casa hai un generatore di calore obsoleto (stufa, caminetto o caldaia) che vorresti buttare? Tranquillo, ci pensa Aier!

Molto spesso, i generatori di calore che alimentano le nostre abitazioni sono obsoleti: le nostre stufe bruciano e consumano più del necessario, senza contare che le loro emissioni vanno ad incrementare la quantità di polveri presenti nell’aria, contribuendo all’emergenza smog delle nostre città. Per combattere questo inquinamento, nel nostro paese è in atto lo strumento del Conto Termico: una soluzione che permette a tutti i cittadini di incrementare la propria efficienza energetica, andando a sostituire il vecchio generatore con uno nuovo alimentato a biomassa. Questo incentivo ti permette di risparmiare fino al 65%, venendo poi erogato direttamente sul conto corrente.

La rottamazione: essenziale per te e per gli altri

Ma per accedere a questo incentivo bisogna obbligatoriamente rottamare la vecchia stufa o caldaia. Ed è qui che entriamo in gioco noi di AIER Impianti. Con noi scegli la tua nuova stufa tra una vasta gamma di prodotti incentivati Made in Italy, durante l’installazione ritireremo il tuo vecchio generatore e procederemo allo smaltimento corretto. Infatti, con l’introduzione dell’art.3 del Dlgs 151/2005, le vecchie care stufe sono da considerarsi come Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). Pertanto, dovranno essere raccolti e trattati secondo precise e severe regole. A garantirti questo ci pensiamo noi, procedendo al ritiro e al rilascio del Formulario Rifiuti correttamente convalidato e vidimato, da conservare assieme alla documentazione riguardante l’incentivo. Tu dovrai solo accomodarti e goderti il calore della tua nuova stufa!

 

 

Fotovoltaico

Fotovoltaico: come e perchè smaltirlo

Il fotovoltaico è una risorsa preziosa per il nostro pianeta, ecco perchè deve essere smaltito nella maniera più corretta

 

E’ da anni ormai che il fotovoltaico ha preso un pò ovunque, sia nei piccoli che grandi centri: basti pensare che a fine 2020 sono stati registrati in Italia 936.000 impianti fotovoltaici, per una potenza totale di circa 21,65 GW e una produzione vicina a TWh (Rapporto statistico Solare Fotovoltaico 2020).  Vista la mole crescente di impianti, sorge spontaneo chidersi: quando bisogna sostituirlo? E soprattutto, come?

Mediamente, un pannello fotovoltaico viene sostituito al suo fine vita (intorno ai 20-25 anni); ma può anche essere cambiato prima di questo termine. Le motivazioni possono essere per malfunzionamento, danneggiamento o miglioramento delle prestazioni con componenti più avanzati. Riciclando poi, si riesce a recuperare un pannello al 98% del suo peso. In particolare, da un modulo di 21 kg circa si ricaveranno:  15 kg di vetro, quasi 3 kg di materiale plastico, 2 kg di alluminio, 1 kg di polvere di silicio e 0,14 kg di rame.

Lo smaltimento: come e perchè

Il Decreto Legislativo n.49 del 2014 (recepente la Direttiva 2012(19/UE) determina una precisa procedura per evitare la dispersione nell’ambiente dei materiali che compongono i pannelli fotovoltaici: quelli  danneggiati o a fine vita devono rientrare nei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche Elettroniche (RAEE), classificate nel raggruppamento R4 (insieme all’elettronica di consumo).

Questi si andranno poi a dividere in RAEE provenienti da nuclei domestici, ovvero rifiuti originati da pannelli fotovoltaici installati in impianti di potenza nominale inferiore a 10 kW; e in RAEE professionali, derivati da pannelli installati in impianti di potenza nominale uguale o superiore a 10 kW.

Novità del Decreto

La principale novità individuata dal Decreto è aver inserito specifiche responsabilità nella gestione dei RAEE, provenienti da pannelli fotovoltaici in capo ai produttori delle stesse apparecchiature, cioè al detentore degli stessi pannelli. Ma vediamo meglio nel dettaglio.

I RAEE fotovoltaici domestici arrivati a fine vita, dovranno essere portati dal Soggetto Responsabile presso un Centro di Raccolta. Si può cercare quello più vicino attraverso il sito istituzionale del Centro di Coordinamento RAEE.  Il finanziamento dei RAEE fotovoltaici domestici consegnati ai Centri di Raccolta, le operazioni di recupero e il loro smaltimento ambientalmente compatibile sono a carico dei produttori presenti sul mercato nello stesso anno in cui si verificano i rispettivi costi. In altre parole, per il proprietario dell’impianto l’operazione di smaltimento è gratuita.

I RAEE fotovoltaici professionali invece, devono essere portati presso un impianto di trattamento autorizzato. Per gli impianti entrati in funzione prima del 12 aprile 2014, il costo di smaltimento ricade sul produttore nel caso di sostituzione, sul proprietario in tutti gli altri casi. Successivamente a questa data, il costo è sempre a carico del produttore.

Smaltire un impianto incentivato

Per gli impianti fotovoltaici che percepiscono gli incentivi in I, II, e III Conto Energia e che quindi non rientrano nell’ambito delle disposizioni previste dal Disciplinare Tecnico, il GSE dovrà trattenere una quota economica finalizzata a garantire la copertura dei costi di gestione dei RAEE fotovoltaici negli ultimi dieci anni di incentivazione (art.40 D.Lgs 49/2014). 

Il GSE trattiene una quota a copertura dei costi di recupero e di smaltimento dei rifiuti prodotti dai pannelli, a scopo cautelativo. Una volta che è stato accertato il corretto smaltimento dei moduli secondo la normativa RAEE, il Gestore restituirà al proprietario l’importo trattenuto.  Nei RAEE domestici la quota trattenuta è pare a 12€ a pannello, mentre nei RAEE professionali la quota è di 10€ a pannello.

Il proprietario dell’impianto deve inviare al GSE la Dichiarazione di Avvenuta Consegna entro 6 mesi. Con questa documentazione, nell’arco di 180 giorni il GSE provvederà a restituire in un’unica soluzione la quota trattenuta.

Incentivi per installare un nuovo impianto (e sostituire quello vecchio)

Per chi vuole sostituire il suo impianto,  esistono incentivi economici e detrazioni fiscali molto interessanti, che rientrano negli interventi di ristrutturazione edilizia. Con AIER Impianti snc, avrai direttamente lo sconto in fattura!

 

Fonti: gse.it, gestione-rifiuti.it, fotovoltaiconorditalia.it, rinnovabili.it, greenenergyservice.it

Conto Termico e Bando Regione Piemonte: come avere una stufa a pellet gratis

Siamo sicuri che non volete crederci!

Tuttavia è vero! Grazie al nuovo bando regionale uscito a dicembre 2020, la regione Piemonte ci da la possibilità di ottenere una nuova stufa a pellet totalmente gratis!

La giunta regionale ha emesso in data 29/12/2020 un bando grazie al quale ogni residente nella regione Piemonte può accedere ad un contributo a fondo perduto sull’acquisto di una nuovo generatore a biomassa legnosa a fronte della rottamazione del vecchio generatore a biomassa legnosa.

I requisiti sono semplici:

  • bisogna essere residenti in Regione Piemonte
  • è necessario rottamare il vecchio generatore di calore a biomassa legnosa
  • si deve acquistare un nuovo generatore di calore a biomassa legnosa che abbia la certificazione 5 STELLE 
  • è obbligatorio essere riusciti ad ottenere il contributo del CONTO TERMICO

La finalità è di” contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e all’incremento dell’efficienza energetica attraverso la concessione di un contributo economico per la rottamazione di generatori alimentati a biomassa legnosa e l’acquisto ed installazione di generatori di calore domestici certificati e innovativi, alimentati sempre a biomassa legnosa, con potenza al focolare inferiore a 35 kWt”

La regione Piemonte per questo bando ha stanziato ben €1.800.000!

Ecco un piccolo esempio!

Una stufa da 8kW ha un costo indicativo di 2300 euro + iva 22%.
Il prezzo finale ivato, quindi, è di € 2.806 ed ottiene un contributo di CONTO TERMICO dal GSE di €1427,04 ( approvata la pratica il contributo viene erogato in 60 giorni tramite bonifico bancario ).
I rimanenti €1378,96 rientrano nel contributo del bando regionale ( vengono riconosciuti € 1.500 per le stufe ed € 3.000 per le caldaie ).

Quindi, a conti fatti, potete avere un nuovo generatore a biomassa legnosa, come ad esempio una stufa, completamente GRATIS!

Abbiamo a disposizione moltissimi prodotti certificati 5 stelle e ci occupiamo del disbrigo della pratica col GSE

Contattateci per un preventivo e per avere maggiori delucidazioni su come accedere al conto termico!

 

Fonte FINPIEMONTE