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Hai acquistato su internet o in negozio che fa solo vendita la stufa, hai pagato con bonifico con recupero fiscale e sei contentissimo.

Sapevi bene cosa e dove comprare ed hai anche risparmiato rispetto al preventivo che avevi chiesto ad un installatore specializzato.

E va bene! Il mercato offre soluzioni a prezzi convenienti: non saremo certo noi a dirti di fare diversamente!

Tuttavia dobbiamo ricordarti che non hai acquistato un semplice elettrodomestico: il generatore a biomassa, anche una “semplice” stufa, richiede una valutazione attenta secondo la normativa UNI 10683 che impone:

  • requisiti per la canna fumaria (percorso lineare, coibentazione)
  • spazi adeguati (vietato in monolocali, camere da letto, bagni)
  • ventilazione obbligatoria
  • verifiche di dimensionamento e sicurezza per evitare rischi e garantire efficienza.

In questo articolo ti spiegheremo cosa significa installare a norma un generatore a biomassa in maniera affidabile e sicura.

Responsabilità

È fondamentale l’intervento di un tecnico qualificato per dimensionare correttamente il sistema e dimensionare la canna fumaria.  Ricordiamo che per un generatore a biomassa, se acquistato online o presso un negozio che fa sola vendita, il rivenditore non si assume responsabilità sull’installazione: questo significa che la sua responsabilità termina con la vendita del prodotto.

E’ responsabilità dell’acquirente l’installazione corretta: tutti i problemi che potrebbero derivare da una errata installazione sono a carico dell’acquirente o dell’installatore da lui scelto.

La garanzia sul prodotto fornita dal produttore copre i difetti del prodotto stesso, ma non copre i danni causati da un’installazione errata. Se un’installazione non corretta danneggiasse il prodotto, la garanzia potrebbe decadere.

Inoltre, vetri, guarnizioni e candelette non sono mai coperti da garanzia. In caso di guasto, sarai tu a dover pagare la sostituzione, anche se il prodotto è nuovo!

Installazione

Ti ricordiamo che il generatore che hai acquistato non può essere installato in:

  • Monolocali
  • Camere da letto
  • Bagni
  • Box

Ti consigliamo dunque di scegliere un servizio di installazione professionale. In tal caso sarà l’installatore che hai scelto a doversi assumere la responsabilità del proprio lavoro. I costi per l’installazione potrebbero variare in base alle condizioni del sito di installazione: per non avere sorprese dopo avere acquistato il generatore, puoi chiedere un preventivo di massima ad un installatore specializzato anche prima di acquistare  il prodotto che ti interessa.

L’installatore che hai scelto dovrà:

  • Eseguire l’installazione a regola d’arte
  • Occuparsi della regolazione dei parametri di funzionamento ottimali per le tue esigenze. Dovrà impostale i valori ottimali per la ventilazione e per la caduta del pellet
  • Rilasciare la dichiarazione di conformità
  • Registrare sul Catasto impianti il generatore installato

Deve inoltre fornirti indicazioni sulla prima accensione, se non la esegue in prima persona, e sulla corretta gestione e manutenzione del prodotto che hai acquistato.

Canna fumaria

Il generatore acquistato richiede l’abbinamento ad una canna fumaria eseguita a regola d’arte secondo la norma UNI 10683. La canna fumaria:

  • deve essere intubata, con tubazione in acciaio del diametro idoneo ad essere abbinato al generatore che hai acquistato
  • deve arrivare fino a tetto: non mai è ammesso lo scarico a parete
  • deve servire un solo generatore: non sono ammesse canne fumarie a servizio di più generatori
  • non può avere più di tre cambi di direzione (curve a 90°) lungo l’intero percorso, non contando il raccordo a T per l’ispezione e la raccolta della condensa situato all’uscita dell’apparecchio
  • non può avere tratti sub-orizzontali superiori a 2 metri
  • non può avere tratti a pendenza verso il basso

È fondamentale che l’installazione della canna fumaria sia progettata correttamente per garantire la sicurezza, l’efficienza e prevenire problemi come l’accumulo di condensa o un tiraggio insufficiente. 

Locale di installazione

Nel locale di installazione deve essere presente o si deve prevedere una apertura di ventilazione di almeno 100 cmq. E’ ammesso che l’apertura si trovi in un locale adiacente se direttamente comunicante con il locale di installazione.

Ti ricordiamo infine che, per motivi di sicurezza, intorno al generatore deve essere presente uno spazio libero di almeno 50 cm e che la distanza dalle pareti deve essere almeno 30 cm o comunque conforme alle indicazioni del Produttore del generatore che hai scelto.

Leggi sempre attentamente le istruzioni del Produttore del generatore e, in caso di dubbi, consulta il centro assistenza più vicino a casa tua.

Conviene comprare il generatore in AIER IMPIANTI?

Abbiamo iniziato questo articolo dicendoti che siamo felici che tu oggi abbia la possibilità di acquistare il tuo prossimo generatore online o dove più ti conviene. Ed è vero!

Ma, essendo anche rivenditori dei marchi che proponiamo, riteniamo corretto darti davvero ogni informazione. Scegliendo di acquistare da noi il tuo generatore a biomassa, cosa ci guadagneresti?

  • Il prezzo lordo del generatore è all’incirca lo stesso tra negozio fisico e negozio online: la spesa che andresti a sostenere per l’acquisto del generatore, se sei un privato, in realtà non varia molto.
  • La responsabilità per gli eventuali danni all’imballaggio ce la prendiamo in carico noi: non ti dovrai preoccupare di accettare pacchi con riserva o di trascorrere giornate al telefono con i corrieri.
  • Il soggetto con cui ti interfaccerai è uno solo: non esiste “è colpa di un altro”: se qualcosa non funziona ne rispondiamo per intero.
  • L’eventuale maggiorazione dovuta al corriere per il trasporto al piano con noi non è dovuta: non ti consegniamo la stufa davanti al portone di ingresso!
  • Hai un generatore da rottamare? Ci pensiamo noi a portarlo via.
  • Non sei sodisfatto del generatore che hai acquistato nei quindici giorni successivi all’installazione, noi lo ritiriamo senza spese di trasporto a tuo carico. E ti restituiamo  il tuo vecchio generatore, se lo avevamo ritirato.
  • Desideri accedere al Conto Termico? Ci pensiamo noi, fornendoti ogni indicazione su fatture e pagamenti. Se lo desideri, presentiamo la pratica a GSE e, per i nostri prodotti in pronta consegna, ti scontiamo il Conto Termico direttamente in fattura.
  • Desideri un pagamento a rate personalizzabili? Ci pensiamo noi.
  • Chiedi la disponibilità di un centro assistenza vicino a casa tua? Su tutti i prodotti che proponiamo in vendita noi di AIER IMPIANTI forniamo autoassistenza completa e riconosciuta dalle rispettive Case Madri.

Vuoi saperne di più? CONTATTACI

La formazione della condensa è un problema comune nelle stufe a pellet. Ma perché si forma condensa?

Una stufa a pellet fa condensa principalmente durante la fase di accensione e spegnimento a causa dello sbalzo termico. Durante queste fasi, i fumi caldi che viaggiano lungo i tubi si raffreddano rapidamente, facendo condensare l’umidità al loro interno. Inoltre, la presenza di umidità nell’aria circostante può aumentare la quantità di condensa.

Se la canna fumaria è stata installata correttamente, la condensa dovrebbe essere meno frequente, ma ci sono anche altri fattori da considerare, tra cui l’ostruzione del tubo della canna fumaria e un tiraggio insufficiente.

Il tiraggio insufficiente

Il problema di tiraggio può essere dovuto a una o più di queste cause:

1)Canna fumaria troppo corta

L’altezza della canna fumaria è il primo elemento fondamentale nella progettazione della canna fumaria. Una regola base ci insegna che all’aumentare dell’altezza si crea un aumento del tiraggio. Una canna fumaria troppo corta non crea il tiraggio necessario per garantire una corretta funzionalità.

 2)Diametro della canna fumaria troppo piccolo

Il diametro è un altro dato essenziale nella progettazione e dimensionamento della canna fumaria, la scelta del diametro è correlata dall’altezza della canna fumaria.

È sempre buona cosa aumentare il diametro della canna fumaria rispetto al diametro di uscita fumi della stufa o caminetto. Più lunga sarà la canna fumaria, meno dovrò aumentare il diametro, viceversa, più corta sarà e più aumenteremo il diametro.

3)Canna fumaria poco isolata

Se il dimensionamento della canna fumaria è corretto ma si presentano ancora problemi di tiraggio, una possibile problematica può essere legata al cattivo isolamento della canna fumaria.

Come sappiamo la temperatura dei fumi incide sul tiraggio, infatti più caldi sono i fumi e più il tiraggio aumenta. Una canna fumaria poco isolata o addirittura non isolata crea un raffreddamento immediato dei fumi che comporta ad una diminuzione di tiraggio ed ad una stratificazione dei fumi all’interno della canna fumaria, creando anche problemi di condensa e di conseguenza sporco ed incrostazioni eccessive.

Altre problematiche che incidono negativamente sui problemi di tiraggio sono:

  • Presenza di troppi cambi di direzione della canna fumaria (curve)
  • Altezza del comignolo errata
  • Reflusso per interferenza del comignolo con edifici, antenne o altri ostacoli adiacenti.

La presenza di ostruzioni

Anche l’ostruzione del tubo della canna fumaria può essere alla base della formazione di condensa. Spesso infatti, gli accumuli di fuliggine all’interno della canna fumaria possono impedire una corretta espulsione dei fumi, facendo così condensare l’umidità presente al loro interno.

È importante quindi prestare attenzione alla pulizia della canna fumaria, che dovrebbe essere effettuata almeno una volta all’anno da un professionista specializzato. In particolare, si dovrebbe prestare attenzione ai tratti orizzontali e alle curve del tubo, dove le ceneri si depositano più facilmente e possono contribuire alla formazione di incrostazioni che ostruiscono la regolare fuoriuscita dei fumi.

L’installazione di una canna fumaria è un intervento di manutenzione straordinaria agevolato con la detrazione del 50%, che dà diritto anche al bonus mobili ed elettrodomestici.

Lo ha confermato l’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad quesito avanzato da un cittadino in merito all’ottenimento del bonus mobili in relazione al rifacimento di una canna fumaria.

L’Agenzia delle Entrate ha richiamato la modifica dell’art. 3, comma 1, lett. b) del Testo unico, nella quale è stata ampliata la definizione di manutenzione straordinaria che ora ricomprende anche:

          • la modifica alle destinazioni d’uso purché non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti implicanti incremento di carico urbanistico;
      • le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità o l’accessibilità dell’edificio, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio stesso, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia ad oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del dlgs. 42/2004.

La modifica ha innovato la definizione di manutenzione straordinaria ricomprendendovi le modifiche ai prospetti degli edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità dell’edificio.

L’Agenzia delle entrate ha richiamato inoltre la Circolare 28/2022 dove sono riportate, a titolo esemplificativo, alcune tipologie di interventi edilizi rientranti nella categoria “manutenzione straordinaria”.

Con l’emanazione della Circolare 28/2022, tra i lavori ammessi alla detrazione, sono state inserite le opere pertinenziali e accessorie. In altre parole, le canne fumarie.

Un intervento relativo al sistema di scarico dei fumi, da incanalare in virtù dell’installazione di un camino esterno, verrà dunque classificato come manutenzione straordinaria, permettendo così di rientrante nella detrazione del 50% da recuperare poi nei dieci anni successivi.

CANNA FUMARIA E BONUS MOBILI

Eseguire lavori di manutenzione straordinaria, per i quali si usufruisce della detrazione del 50% prevista dall’articolo 16-bis del Tuir, legittima anche la richiesta del bonus mobili.

ATTENZIONE PERÒ

Per accedere all’agevolazione e recuperare poi la metà dei costi sostenuti, l’acquisto dei mobili e dei grandi elettrodomestici non può comunque essere effettuato in data antecedente lavvio degli interventi di manutenzione straordinaria.

Inoltre, i pagamenti devono risultare tracciabili, effettuati esclusivamente attraverso bonifici o carne di debito/credito.

Per chi si sta chiedendo: “Quando è obbligatoria la pulizia di stufe e caldaie a biomassa?”, la risposta è: “è sempre obbligatoria. 

Perché gli apparecchi funzionino al meglio è fondamentale che siano effettuate regolarmente la pulizia e la manutenzione dell’impianto, canna fumaria compresa. Di per sé, la pulizia dell’apparecchio è un beneficio per la sua funzione manutentiva e preventiva: permette di renderlo più sicuro, di farlo durare di più nel tempo e di consumare meno combustibile.

I costruttori di apparecchi a biomassa consigliano di pulire e revisionare i generatori almeno una volta l’anno, salvo diverse indicazioni da parte dell’installatore: si tratta di una operazione che deve essere eseguita da parte di un tecnico abilitato e autorizzato a compilare il libretto dell’impianto.

In cosa consiste la pulizia degli apparecchia a biomassa?

Specialmente nel mese di settembre, in cui l’autunno è dietro l’angolo ed è necessario contattare un manutentore esperto: è importante rivolgersi sempre a professionisti qualificati secondo le vigenti norme di legge, costantemente aggiornati sui prodotti, sulle norme di settore, e che utilizzano parti di ricambio originali.

Pulizia

La normativa vigente, stabilisce cosa deve fare un tecnico incaricato della manutenzione di un impianto di riscaldamento a legna, pellet o altra biomassa. Gli interventi del tecnico consistono in:

  1. Preparazione dell’area in cui si svolgerà l’intervento, per operare in sicurezza e senza lasciare residui di . Il tecnico predispone le attrezzature e gli ausili necessari per operare in sicurezza fuliggine e polvere.
  2. Scelta delle attrezzature idonee all’intervento.
  3. Pulizia dell’impianto: il tecnico con le adeguate attrezzature, provvede alla pulizia del canale da fumo, corpo caldaia e girofumi, nonché alla verifica di guarnizioni e componenti soggetti ad usura. Per la pulizia della canna fumaria occorre rivolgersi ad un professionista spazzacamino.
  4. Riposizionamento delle parti precedentemente scollegate o aperte, al termine delle operazioni.
  5. Redazione del rapporto di manutenzione e compilazione del libretto di impianto. Il tecnico deve descrivere il lavoro svolto e dichiarare eventuali problemi dell’impianto con le opportune osservazioni e/o prescrizioni.
Noi di AIER IMPIANTI abbiamo scelto da sempre di eseguire l’autoassistenza sulle nostre installazioni, ma siamo anche Centro assistenza autorizzato per i marchi che trattiamo.

Hai dunque bisogno di effettuare una pulizia annuale? Contatta AIER!