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AIEL alla Camera: le proposte sulle nuove tecnologie a biomassa

L’Audizione di AIEL sulle nuove tecnologie a biomassa con l’obiettivo di decarbonizzare il riscaldamento

Lunedì 20 settembre si è svolta, in videoconferenza, l’audizione delle commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati. AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) ne ha preso parte, presentando nuove proposte nell’ambito dell’esame dello Schema di Decreto Legislativo di attuazione della Direttiva UE 2018/200. Questa, meglio conosciuta come REDII, è dedicata alla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili.

“L’elevata dipendenza dai combustibili fossili – afferma Annalisa Paniz, Direttrice generale di AIEL – fa del settore del riscaldamento e  raffrescamento, responsabile del 40% delle emissioni di gas serra in Europa, uno dei reparti più difficili da decarbonizzare. La biomassa legnosa offre una soluzione matura, programmabile e sicura, che contribuirebbe a un’economia climaticamente neutra. Questo faciliterebbe anche uno sviluppo del territorio”. 

Le proposte di AIEL

L’Associazione, che racchiude le imprese operatrici nella filiera legno-energia, ha proposto alcune modifiche per garantire una maggiore coerenza con la normativa vigente.  Vorrebbe altresì evitare vuoti legislativi e dubbi interpretativi, che potrebbero rivelarsi dannosi per gli operatori del settore.

In particolare, l’attenzione è stata posta sull’Allegato IV che, per i generatori a biomassa, prescrive l’utilizzo di biocombustibili attestati da un Organismo di certificazione accreditato. Non fornisce però indicazioni riguardanti l’autoproduzione del combustibile: una pratica molto diffusa tra gli utilizzatori di legna da ardere, ma anche per altri combustibili legnosi. Per quest’ultimi però non è possibile ricorrere ad un tale organismo.  Dunque, per incentivare le filiere energetiche corte AIEL  propone di esplicitare dei percorsi semplificati, verificando l’utilizzo di combustibili di qualità conforme al corretto funzionamento del generatore.

Altra faccenda trascurata, riguarda i requisiti minimi per accedere agli incentivi per generatori di potenza superiore a 500 kWt. L’Associazione ne propone l’inserimento e ne suggerisce l’estensione anche a Conto Termico, Ecobonus/Superbonus e Bonus Casa. Questo per realizzare una coerenza normativa fra i vari sistemi incentivanti nazionali auspicata dagli operatori.

Attenzione verso gli ibridi

Le altre proposte riguardano i generatori ibridi, ovvero i sistemi ad elevata efficienza che integrano più tipologie di generatori di calore, e i micro-cogeneratori, ossia gli apparecchi che consentono la produzione combinata di elettricità e calore in un unico impianto di piccola taglia.

Affinché queste nuove tecnologie innovative non subiscano penalizzazioni, AIEL prevede la possibilità di accesso agli incentivi pubblici anche per gli apparecchi ibridi a biomassa (costituiti da pompa di calore e caldaia a biomassa) e per i micro-cogeneratori alimentati da fonti di energia rinnovabile. Questi sistemi comunque, dovrebbero portare a un risparmio di energia primaria pari al 10%, come definito all’Allegato III del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 4 agosto 2011.

“Le bioenergie devono essere messe al centro del percorso di transizione energetica. Possono contribuire alla realizzazione di un mix energetico rinnovabile equilibrato, dove ciascuna fonte può essere utilizzata al meglio in base a contesti ed esigenze locali” conclude Paniz. 

 

fonte: camera.it; aielenergia.it;