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Arriva la nuova stagione termica, ma hai la stufa giusta?

I primi freddi, le prime accensioni di stufa: inizia la stagione termica 2021. Ma sei sicuro di avere un apparecchio efficiente e sicuro?

E’ arrivato il freddo e con esso inizia la Stagione termica 2021: le temperature si abbassano e le stufe si accendono. Ma siamo veramente pronti a questa stagione? Per non farsi cogliere impreparati, rischiando di non poter utilizzare il proprio apparecchio per i ripetuti sforamenti dei limiti di PM10 nell’aria, è bene avere stufe a legna o pellet che rispondano a precisi requisiti in termini di prestazioni ambientali.

Se dunque questi hanno già parecchi inverni sulle spalle, sarebbe opportuno sostituirli con generatori di calore più recenti. E, grazie agli incentivi del Conto Termico e quelli previsti da alcune regioni come il Piemonte e la Lombardia, la spesa può risultare contenuta, se non addirittura gratuita!

Stufa efficiente grazie alla certificazione 5 stelle

Ma come si fa a riconoscere una stufa efficiente? La soluzione è semplice: basta scegliere stufe e caldaie con la certificazione ariaPulita®che determina la qualità dei sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa inferiori a 35 kW di potenza.

Questa certificazione permette di confrontare le diverse performance di stufe, caldaie, inserti e cucine a biomassa: i consumatori hanno così la possibilità di scegliere sistemi di riscaldamento affidabili, sia in termini di qualità che di emissioni. AriaPulita® classifica i generatori attraverso cinque parametri (denominati stelle):

  • rendimento
  • emissioni di particolato primario (PP)
  • ossidi di azoto (NOx)
  • composti organici totali (COT)
  • monossido di carbonio (CO)

A oggi, 3260 prodotti per  il riscaldamento domestico riportano sul loro libretto la certificazione ariaPulita®: l’obiettivo è di rendere trasparente il mercato, aiutando così il consumatore finale a scegliere in maniera più informata e consapevole. Inoltre, la classificazione e i relativi incentivi vogliono favorire il turnover tecnologico: ovvero incentivare la sostituzione di vecchi generatori con tecnologie meno inquinanti e più moderne, in modo da risolvere il problema delle emissioni prodotte in atmosfera. Questo porterebbe a enormi benefici in termini ambientali; ad esempio un apparecchio a 5 stelle consente di ridurre dell’80% le emissioni di PM10 rispetto a un apparecchio non certificato.

Altri aspetti fondamentali e non trascurabili sono l’installazione, la manutenzione, l’uso di legna e pellet con qualità certificata e una corretta conduzione dell’apparecchio. Una conduzione scorretta infatti, può causare notevoli incrementi di emissioni di MP10 e carbonio organico, anche 10 volte superiore rispetto a un utilizzo ottimale.

 

 

fonte: aielenergia.it; certificazioneariapulita.it;