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Problemi con le infestanti in vigneto? Da Treviso arriva la soluzione a Biomassa

Un nuovo metodo per controllare le infestanti sul filare:  dalla casa veneta arriva una soluzione eco-sostenibile che utilizza il calore

Le aziende vinicole lo sanno bene: il controllo e il diserbo delle infestanti è una pratica fondamentale per la gestione del vigneto. Le erbe spontanee che nascono intorno ai ceppi delle viti, sottraggono acqua e nutrimento alla coltura; inoltre, creano ombreggiamento e umidità al  livello dei grappoli.

Per far fronte a questo problema, da anni le aziende eseguono il diserbo chimico o il pirodiserbo tramite bruciatori. Seppur efficaci e consolidati nel tempo, questi metodi hanno numerosi inconvenienti, traducibili in costi più elevati per la manutenzione ed elevate emissioni di materiali inquinanti.

Ma dal Veneto è stato brevettato un sistema ecosostenibile e sicuramente più economico: il pirodiserbo a Biomassa.

Pirodiserbo a pellet: un’idea di CS Thermos

La casa veneta CS Thermos, da oltre 30 anni specializzata nel campo delle stufe a pellet, ha messo a punto e brevettato questa soluzione alternativa per il trattamento delle infestanti in campo agricolo e, in particolare, vinicolo.

La macchina, portata all’attacco a tre punti della trattrice, è costituita da tre pezzi: un serbatoio per la biomassa da 300 litri, una coclea di alimentazione a griglia rotante e un camino orizzontale di uscita della fiamma. Quest’ultima, indirizzata verso il terreno da una campana curvata, forma un flusso di fuoco largo circa 30 cm e può arrivare a una temperatura che oscilla tra i 900 e i 1150 C. L’operatore che effettua il trattamento, a seconda della necessità, ha la possibilità di regolare la potenza della fiamma direttamente dalla cabina. Questa passa da un minimo di 50 kW a un massimo di 150 kW termici. La velocità di lavoro invece, oscilla tra i 3 e i 6 km/h: i tecnici di CS Thermos hanno valutato questa soglia come un buon compromesso tra la velocità di lavoro ed efficienza del trattamento. Il modello è disponibile sia in versione mono che bilaterale, a seconda delle esigenze delle singole aziende.

Una soluzione vantaggiosa

Rispetto alle tecniche tradizionali utilizzate nei vigneti, il pirodiserbo è sicuramente un’alternativa vantaggiosa: infatti non crea danni alle radici e alle viti, evitando così relativi interventi per la sostituzione delle piante danneggiate. La scelta del momento di intervento è a propria discrezione, cioè senza essere vincolati alle condizioni del terreno. Il lavoro attorno ai ceppi e ai pali poi, è più completo, evitando così un ripasso manuale o con il decespugliatore. infine,  la copertura vegetale nel sottofila si mantiene costante, prevenendo così l’erosione del terreno.

Ma quello a biomassa ha una marcia in più: utilizzando una fonte energetica rinnovabile, contribuisce alla riduzione delle emissioni e all’effetto serra e consente un netto risparmio nei costi del combustibile. Inoltre, questo risparmio può essere maggiorato se si utilizza  pellet da legno da vite: l’azienda stessa si può produrre il combustibile, ricavandolo dai residui della potatura.

 

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