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Biocombustibili e inquinamento: ecco il decreto attuativo per la decorbanizzazione del riscaldamento

Proposte migliorative e contributi accessibili: pubblicato il nuovo testo della REDII

Il 30 novembre 2021 è uscito in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo che vuole promuovere l’uno dell’energia da fonti rinnovabili, la REDII. All’interno del documento, sono state incluse le proposte di modifica promosse da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali), presentate durante l’audizione delle Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati, che si è svolta lo scorso 20 settembre.

Tramite la pubblicazione in Gazzetta, la direttiva REDII sulle energie rinnovabili è entrata in vigore. AIEL, tramite le sue proposte, ha sottolineato l’importanza di garantire una corretta applicazione dei contenuti del Piano di azione per il miglioramento della qualità dell’aria (siglato a Torino a giugno 2019). Importante è essere coerenti con la normativa vigente, per evitare dei vuoti legislativi e dubbi interpretativi che potrebbero danneggiare gli operatori del settore.  Come riportata, la direttiva garantisce l’utilizzo di biocombustibili certificati per l’accesso agli incentivi, chiarendo i percorsi per verificare l’utilizzo di biocombustibili in qualità conforme al corretto funzionamento dell’impianto termico.

Altro punto di svolta sono i requisiti minimi per accedere agli incentivi per generatori di potenza inferiore a 500 kWt: il Governo ha infatti accolto la proposta di AIEL, inserendo requisiti prestazionali minimi anche per questi generatori. In un ottica di allineamento totale dei requisiti, l’associazione spera a un’estensione di questi ultimi a Conto Termico, Ecobonus/Superbonus e Bonus Casa. L’intento è raggiungere una necessaria coerenza normativa fra diversi sistemi incentivanti nazionali.

Nuova attenzione ai generatori ibridi e ai micro-generatori

Inoltre, nel decreto sono state accolte delle proposte riguardanti i generatori ibridi (sistemi ad alta efficienza che integrano più tipologie di generatori) e i micro-cogeneratori (apparecchiature che permettono la produzione combinata di elettricità e calore in un unico impianto di piccola taglia). Queste due sono tecnologie molto innovative che per l’industria di costruzione di impianti a biomassa. Per far ì che non siano penalizzate, si vuole garantire un approccio di neutralità tecnologica, senza alzare barriere di ingresso al mercato. Il Governo ha così accolto la proposta, prevedendo la possibilità di accesso agli incentivi pubblici anche per i sistemi ibridi a biomassa e ai micro-cogeneratori.

“Questi sono risultati estremamente importanti per il settore: non solo riconoscono il principio fondamentale di promozione delle energie rinnovabili, ma anche la neutralità tecnologica,– dichiara Annalisa Paniz, Direttrice generale di AIEL – senza più barriere di accesso al mercato che ostacolano solo la concorrenza e determinano fenomeni distorsivi. Per la decarbonizzazione energetica e per migliorare la qualità dell’aria l’unica strada è l’innovazione tecnologica. Ad affermarlo è la riduzione del 23% di emissioni di particolato, prodotte dal riscaldamento a legna e pellet in Italia. Un dato questo, ottenuto grazie alla sostituzione delle tecnologie più obsolete con generatori moderni ed efficienti. Continua a essere fondamentale però che decreti e norme continuino a tenere il passo a questa spinta tecnologica”. 

“Governo e Parlamento hanno accolto le proposte di AIEL: un risultato che premia l’impegno quotidiano per creare una maggiore consapevolezza negli interlocutori politico-istituzionali sul ruolo delle bioenergie nel percorso di transizione energetica – afferma Domenico Brugnoni, presidente di AIEL – Non può esistere una singola tecnologia che possa realizzare un’equilibrata e razionale decarbonizzazione energetica da sola. Bisogna creare un mix energetico intelligente: il calore da biomassa legnosa deve riuscire ad offrire una soluzione sicura ed affidabile, contribuendo così a un’economia climaticamente neutra. Questa è l’unica soluzione in grado di garantire il presidio e lo sviluppo del territorio, in particolare in aree marginali e montane”.

 

fonte: aielenergia.it

AIEL alla Camera: le proposte sulle nuove tecnologie a biomassa

L’Audizione di AIEL sulle nuove tecnologie a biomassa con l’obiettivo di decarbonizzare il riscaldamento

Lunedì 20 settembre si è svolta, in videoconferenza, l’audizione delle commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dei Deputati. AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) ne ha preso parte, presentando nuove proposte nell’ambito dell’esame dello Schema di Decreto Legislativo di attuazione della Direttiva UE 2018/200. Questa, meglio conosciuta come REDII, è dedicata alla promozione dell’uso di energia da fonti rinnovabili.

“L’elevata dipendenza dai combustibili fossili – afferma Annalisa Paniz, Direttrice generale di AIEL – fa del settore del riscaldamento e  raffrescamento, responsabile del 40% delle emissioni di gas serra in Europa, uno dei reparti più difficili da decarbonizzare. La biomassa legnosa offre una soluzione matura, programmabile e sicura, che contribuirebbe a un’economia climaticamente neutra. Questo faciliterebbe anche uno sviluppo del territorio”. 

Le proposte di AIEL

L’Associazione, che racchiude le imprese operatrici nella filiera legno-energia, ha proposto alcune modifiche per garantire una maggiore coerenza con la normativa vigente.  Vorrebbe altresì evitare vuoti legislativi e dubbi interpretativi, che potrebbero rivelarsi dannosi per gli operatori del settore.

In particolare, l’attenzione è stata posta sull’Allegato IV che, per i generatori a biomassa, prescrive l’utilizzo di biocombustibili attestati da un Organismo di certificazione accreditato. Non fornisce però indicazioni riguardanti l’autoproduzione del combustibile: una pratica molto diffusa tra gli utilizzatori di legna da ardere, ma anche per altri combustibili legnosi. Per quest’ultimi però non è possibile ricorrere ad un tale organismo.  Dunque, per incentivare le filiere energetiche corte AIEL  propone di esplicitare dei percorsi semplificati, verificando l’utilizzo di combustibili di qualità conforme al corretto funzionamento del generatore.

Altra faccenda trascurata, riguarda i requisiti minimi per accedere agli incentivi per generatori di potenza superiore a 500 kWt. L’Associazione ne propone l’inserimento e ne suggerisce l’estensione anche a Conto Termico, Ecobonus/Superbonus e Bonus Casa. Questo per realizzare una coerenza normativa fra i vari sistemi incentivanti nazionali auspicata dagli operatori.

Attenzione verso gli ibridi

Le altre proposte riguardano i generatori ibridi, ovvero i sistemi ad elevata efficienza che integrano più tipologie di generatori di calore, e i micro-cogeneratori, ossia gli apparecchi che consentono la produzione combinata di elettricità e calore in un unico impianto di piccola taglia.

Affinché queste nuove tecnologie innovative non subiscano penalizzazioni, AIEL prevede la possibilità di accesso agli incentivi pubblici anche per gli apparecchi ibridi a biomassa (costituiti da pompa di calore e caldaia a biomassa) e per i micro-cogeneratori alimentati da fonti di energia rinnovabile. Questi sistemi comunque, dovrebbero portare a un risparmio di energia primaria pari al 10%, come definito all’Allegato III del Decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 4 agosto 2011.

“Le bioenergie devono essere messe al centro del percorso di transizione energetica. Possono contribuire alla realizzazione di un mix energetico rinnovabile equilibrato, dove ciascuna fonte può essere utilizzata al meglio in base a contesti ed esigenze locali” conclude Paniz. 

 

fonte: camera.it; aielenergia.it;