Stufe moderne per il bene del Pianeta

Voler bene alla Terra partendo dalle stufe

Scaldarsi con le energie rinnovabili: voler bene a se stessi e al Pianeta

Negli ultimi sei anni, le famiglie italiane hanno consumato circa 11 milioni di tonnellate di legna, 3 milioni di pellet e 1 milione di cippato. E oggi, con l’incremento dei prezzi energetici causati dal conflitto in Ucraina, hanno portato i consumatori a scoprire e ri-scoprire energie alternative ai carburanti fossili. La corsa alla biomassa non è mai stata così sentita, accendendo nuovamente i riflettori sul nostro patrimonio agroforestale. “Le nostre foreste occupano il 36% del nostro suolo” afferma Annalisa Paniz, direttrice dell‘AIEL “sono notevolmente cresciute negli ultimi 50 anni, ma molte versano in condizioni di totale abbandono. Nonostante offra risorse preziose, il nostro patrimonio boschivo è sottosfruttato”.

In questo contesto infatti, la legna occupa di fatto il secondo posto come fonte di riscaldamento in Italia (subito seguita dal pellet), registrando un’impennata soprattutto nell’ultimo periodo. Il problema però si focalizza adesso sui generatori utilizzati: il 66% di questi ha più di dieci anni, il 19% va dai 5 ai 10. Solamente il 5% ha meno di 5 anni. La “stufa dei nonni”, ritornata in funzione dopo anni per alleggerire la bolletta, ha il difetto di rilasciare nell’aria abbondanti emissioni di polveri sottili.

Rottamare per migliorare: il grande contributo degli incentivi per il riscaldamento

Ora come non mai è importante conoscere ed usufruire degli incentivi per la sostituzione di un vecchio generatore con uno nuovo di classe 5 stelle. Solamente in questo modo si potrà affrontare l’inverno al caldo ma senza dar fondo ai risparmi e, soprattutto, senza danneggiare ulteriormente il nostro Pianeta. Il consiglio che noi di AIER Impianti vogliamo darvi è di consultare gli esperti del settore e approfittare degli incentivi per contribuire al ricambio attraverso la rottamazione: solo così non rischierete di patire il freddo, contribuendo alla riduzione dell’impatto della combustione della legna da ardere e del pellet sulla qualità dell’aria.

Vogliamo infine rivolgere un appello a chi utilizza la legna da ardere: sia che utilizzate un vecchio generatore che uno nuovo, una scorretta conduzione può causare ingenti danni alla macchina e all’ambiente. Nel vostro precedente articolo avevamo illustrato i 10 passi per un’aria pulita e un calore sostenibile. Purtroppo, se si omettono queste piccole ma fondamentali accortezze, si può causare un incremento delle emissione anche 10 volte superiore rispetto ad un corretto utilizzo.

 

fonte: teatronaturale.it

 

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.