RAEE: un nuovo appello per potenziarne lo smaltimento

Il Libro Bianco sui RAEE: un catalogo di idee e proposte per lo smaltimento e il riciclaggio degli oggetti elettronici

Smaltire correttamente i RAEE per tutelare la salute e l’ambiente

Gli oggetti elettronici, come computer e frigoriferi, sono ormai parte integrante della vostra vita quotidiana. Necessari si, ma dannosi. Infatti al loro interno sono presenti composti chimici che, se non smaltiti correttamente, possono diventare nocivi per la salute l’ambiente.

Bisogna quindi smaltirli nella maniera più corretta: una motivazione che ha portato la Commissione Europea ad indicare, nel Nuovo Piano d’Azione per l’economia circolare, queste apparecchiature come “una delle principali catene del valore che richiedono urgentemente azioni esaustive e coordinate”. In questo target, vediamo come l’Italia sia in netto ritardo sulla racconta dei RAEE, evidenziando l’urgenza di un intervento sulla filiera. Si è visto che lo scorso anno sono state recuperate il 40% delle apparecchiature elettriche, mentre l’UE aveva puntato a un recupero e riciclaggio pari al 65%.

Ecco perché Erion, il più importante sistema italiano di Responsabilità Estesa del Produttore per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettrici, ha redatto il Libro Bianco sui RAEE. Un volume composto da 64 proposte formulate da diversi stakeholder, rappresentanti dei vari segmenti della filiera. Questo vuole essere il mezzo con cui Erion intende lanciare un appello alle Istituzioni: è essenziale capire che i RAEE non devono essere visti come un problema, bensì come un’opportunità.

Le proposte del Libro Bianco

Come spiega il presidente di Erion Andrea Fluttero: “Il Libro Bianco è un vero e proprio catalogo di idee e proposte, poste sul tavolo per farle valutare dal decisore politico. Verranno poi messe in pratica per migliorare ulteriormente la performance di questo settore”. 

Oltre a mettere in atto interventi per sensibilizzare maggiormente la popolazione, introdurre nuove forme di raccolta e rafforzare l’intercettazione dei flussi illegali, Erion incentiva la nascita di mille nuovi punti di raccolta RAEE, 100 centri di ri-fabbricazione (per riutilizzare quasi un milione di apparecchiature all’anno) e 5 impianti per il recupero delle materie prime (ora importate dall’estero per fabbricare nuovi prodotti).

Il progetto lanciato da Erion è ambizioso, ma fondamentale. Oltre a favorire un notevole taglio delle emissioni di C02 in atmosfera, porterebbe a un aumento dell’indotto economico. Si verrebbero così a creare migliaia di posti di lavoro in tutta Italia.

 

fonte: erion.it; anie.it; 

 

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