Decreto Anti-frode: tutte le linee guida

Superbonus 110% e Bonus edilizi: tutte le novità sul Decreto anti-frode

In materia di Superbonus e bonus edilizi arriva la nuova circolare dall’Agenzia delle Entrate: attenzione alle novità

l’Agenzia delle Entrate ritorna a parlare delle misure anti-frode, inserite del Decreto Legge n. 157/2021. Al suo interno sono riportate “misure urgenti per contrastare le frodi presenti nel settore delle agevolazioni fiscali ed economiche”. 

La circolare n.16/E, pubblicata dal Fisco il 29 novembre 2021, fornisce nuovi chiarimenti in merito agli obblighi riguardanti il visto di conformità e all’asseverazione, sia per il Superbonus 110% che per gli altri bonus edilizi. Nel testo si evince che il Decreto anti-frode ha esteso i casi di obbligatorietà, confermando che il visto per l’utilizzo del Superbonus in dichiarazione non è obbligatorio, a patto che il contribuente invii in autonomia la precompilata; in alternativa si può inviare la dichiarazione tramite il sostituto d’imposta o, altro caso ancora, se è già presente un visto di conformità sull’intera dichiarazione.

Le novità riguardanti il Superbonus

Parlando di Superbonus, la novità è per il visto di conformità sui dati relativi alla documentazione, che attesta la sussistenza dei presupposti dell’agevolazione. In questo senso, il decreto ha esteso l’obbligo del visto di conformità anche nel caso in cui il bonus venga utilizzato come detrazione in dichiarazione; in precedenza era solo in caso di opzione per la cessione del credito o dello sconto in fattura.

Questa novità viene applicata alle fatture emesse (e ai relativi pagamenti intervenuti) dal 12 novembre 2021, ovvero dall’entrata in vigore del Decreto anti-frodi. Questo criterio temporale è valido sia per le persone fisiche, che gli enti non commerciali . Viene inoltre applicato alle imprese individuali, le società e gli enti commerciali. C’è però un’eccezione: il visto di conformità non è comunque obbligatorio se la dichiarazione è presentata direttamente dal contribuente. Questa avviene attraverso l’utilizzo della dichiarazione precompilata predisposta dall’Agenzia, oppure tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale.

Non è inoltre obbligatorio il visto di conformità ad hot per il Superbonus quando è presente il visto di conformità sull’intera dichiarazione, richiesto in precedenza. La circolare sottolinea poi, che le spese sostenute per l’apposizione del visto possono essere detratte anche nel caso in cui in contribuente si avvale del Superbonus direttamente nella propria dichiarazione dei redditi.

E tutti gli altri bonus?

Invece, parlando di tutti gli altri bonus, la nuova attestazione è obbligatoria sono nel caso di cessione del credito o dello sconto in fattura. In questi casi, l’attestazione deve riferirsi ai lavori che siano almeno iniziati e serve per certificare la congruità della spesa sostenuta, in relazione alla tipologia dei lavori. In altre parole, serve per confermare il rispetto dei costi massimi.

Il visto di conformità e l’attestazione di congruità devono essere obbligatoriamente apposti alle comunicazioni trasmesse in via telematica all’Agenzia delle Entrate a partire dal 12 novembre 2021. Tutte le comunicazioni inoltrate invece entro l’11 novembre 2021, per le quali l’Agenzia ha emesso regolare ricevuta di accoglimento, non sono regolate dalla nuova disciplina. Stessa cosa per i contribuenti che, prima del 12 novembre 2021 in relazione a una fattura, hanno assolto il pagamento a loro carico ed esercitato l’opzione per la cessione tramite un’annotazione, anche senza comunicazione all’Agenzia delle Entrate

Nuove misure, nuovi controlli

Dall’invio delle comunicazione per lo sconto in fattura o la cessione del credito, l’Agenzia delle Entrate ha cinque giorni di tempo per sospendere gli effetti su quelle comunicazioni che hanno evidenziato un certo profilo di rischio. Questa sospensione ha una durata di trenta giorni, pertanto il termine di scadenza per utilizzare il credito slitta per un periodo pari a quello della sospensione.

Oltre a questi controlli poi, l’Agenzia delle Entrate organizza controlli e accertamenti a posteriori.

 

fonte: lavori.pubblici.it; gazzettaufficiale.it

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