Dal bosco al camino per un calore rinnovabile

Il legno: un calore rinnovabile e sostenibile

Dal bosco al camino: tutti i vantaggi del calore rinnovabile grazie alla legna

Sicuramente, la legna è la fonte di riscaldamento più antica al mondo. Ma scaldarsi con la legna vuol dire anche fare una scelta responsabile, nel pieno rispetto dell’ambiente. “L’uso corretto della biomassa legnosa- – sottolinea AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali garantisce enormi benefici per la crescita delle filiere corte locali e costituisce la principale fonte energetica rinnovabile”. Il legname è infatti una fonte energetica carbon-neutral, alleata essenziale per il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’Unione Europea.

Ma, oltre a portare benefici in termici di conversione green dell’economia, la legna ha un altro fondamentale vantaggio: come accennato prima, il suo impiego crea valore aggiunto e porta occupazione, potenziando il potere di acquisto delle comunità montane. Tutte le imprese coinvolte in questa filiera dalla foresta alla casa, sono un’entità essenziale del made in Italy: 14 mila imprese con oltre 72mila impiegati producono un fatturato complessivo che supera i 4 miliardi di euro.

la legna promotrice di bioeconomia

Altro aspetto da non trascurare è la possibilità di creare processi virtuosi di bioeconomia circolare, adottando il principio dell’utilizzo a cascata del materiale forestale. In altre parole, per produrre i biocombustibili da bruciare si utilizzano grandi quantità di materiale di scarto, come ad esempio la segatura ed altri residui legnosi che si sarebbero dovuti smaltire.

Può sembrare una contraddizione, ma l’utilizzo del legno contribuisce a salvaguardare e tutelare i boschi e le foreste della nostra penisola. Questi ambienti, gestiti in base a criteri di sostenibilità, diventano più sani, contribuendo così alla protezione del clima. Basti pensare che una corretta e sostenibile  gestione forestale, può portare un bosco ad assorbire la quantità massima di CO2 presente in atmosfera e riduce il materiale in decomposizione sul suolo.

10 passi per un’aria più pulita  e un calore sostenibile

Con dieci semplici regole ci potremmo scaldare grazie alla legna e contribuire a un’aria più pulita. Piccoli accorgimenti quotidiani permetteranno di ridurre le emissioni di polveri sottili nell’aria.

  1. Il fuoco è meglio accenderlo sempre dall’alto: in caso di difficoltà, ci possiamo far aiutare da accendi-fuoco o piccoli pezzi di legna secca;
  2. se la fiamma si accende e spegne ripetutamente, si producono molti inquinanti: è opportuno gestire il processo di combustione nella maniera più stabile possibile;
  3. è bene regolare la giusta quantità di aria;
  4. anche per una questione di sicurezza, lo sportello della camera di combustione deve essere sempre chiuso;
  5. nel caso di una stufa, è bene collocarla vicino a una parete interna oppure, dove non possibile, in mezzo al locale da riscaldare;
  6. bisogna bruciare sempre legna vergine e non trattata. E’ sbagliato e soprattutto dannoso per la salute bruciare cassette della frutta, giornali, cartoni, tetra-pack o pezzi di mobili. Anche se non sempre visibili, tutti questi prodotti potrebbero contenere vernici o coloranti che, attraverso la combustione, rilasciano sostanze molto pericolose.
  7. affidarsi a rivenditori locali, facendo attenzione ad utilizzare ciocchi di piccole dimensioni;
  8. se si ha lo spazio per conservare la legna, è meglio posizionare la catasta in un luogo aperto almeno su tre lati e farla seccare per almeno due anni prima di utilizzarla. In questo modo si ridurrà notevolmente il contenuto idrico presente all’interno dei ceppi;
  9. è importante monitorare il fumo che fuoriesce dal camino. Se dopo un quarto d’ora dall’accensione non è diventato invisibile, ma è rimasto scuro e denso, vuol dire che la combustione non è avvenuta in maniera corretta;
  10. Se l’apparecchio ha più di dieci anni, sarebbe una buona cosa rottamarlo e sostituirlo con uno più moderno. Incentivi e agevolazioni permettono questo ammodernamento, agevolando il cliente e migliorando la qualità dell’aria.

fonte: ecofuturo.eu; aielenergia.it

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