La stufa policombustibile unisce il calore e il rispetto per la natura

Risparmio, calore e natura s’incontrano grazie alla stufa Policombustibile

L’inverno è arrivato: è giunto il momento di accendere le nostre stufe a pellet e di creare un caldo comfort nei nostri ambienti preferiti. Ma se da un lato vogliamo il calore, dall’altro teniamo sotto controllo il prezzo del biocombustibile. Altro fattore da non sottovalutare è la sicurezza: nelle nostre case vogliamo apparecchi sicuri per noi e per i nostri cari, evitando spiacevoli incidenti.  Per andare incontro alle richieste dei consumatori, la ditta CS Thermos ha studiato e brevettato un innovativo bruciatore policombustibile. Ma in cosa consiste?

svelato il bruciatore policombustibile autopulente

Il cuore pulsante di tutte le stufe della casa veneta consente di bruciare, oltre al tradizionale pellet, anche altro genere di biomasse, come: agripellet, pellet di sarmenti di vigna, pellet di fondi di caffè, nocciolino d’oliva e ancora gusci di mandorle, di noci, di nocciole, di noccioli albicocca, noccioli di ciliegio e cippato di legno. Il Sistema Brevetto CS Thermos vede la coclea  prelevare il pellet dal serbatoio, che andrà poi a cadere lungo un tubo perfettamente verticale; qui, un’altra coclea orizzontale lo spinge all’interno del bruciatore dinamico e autopulente dove, grazie a due resistenze elettriche, il fuoco si accende in circa 5 minuti.

La caduta verticale del combustibile ed il motore che lo spinge verso la coclea orizzontale, permettono quindi un condotto pellet sempre libero, prevenendo allo stesso tempo la possibilità di ritorno di fiamma dal focolare al serbatoio.

 

Arriva la nuova stagione termica, ma hai la stufa giusta?

I primi freddi, le prime accensioni di stufa: inizia la stagione termica 2021. Ma sei sicuro di avere un apparecchio efficiente e sicuro?

E’ arrivato il freddo e con esso inizia la Stagione termica 2021: le temperature si abbassano e le stufe si accendono. Ma siamo veramente pronti a questa stagione? Per non farsi cogliere impreparati, rischiando di non poter utilizzare il proprio apparecchio per i ripetuti sforamenti dei limiti di PM10 nell’aria, è bene avere stufe a legna o pellet che rispondano a precisi requisiti in termini di prestazioni ambientali.

Se dunque questi hanno già parecchi inverni sulle spalle, sarebbe opportuno sostituirli con generatori di calore più recenti. E, grazie agli incentivi del Conto Termico e quelli previsti da alcune regioni come il Piemonte e la Lombardia, la spesa può risultare contenuta, se non addirittura gratuita!

Stufa efficiente grazie alla certificazione 5 stelle

Ma come si fa a riconoscere una stufa efficiente? La soluzione è semplice: basta scegliere stufe e caldaie con la certificazione ariaPulita®che determina la qualità dei sistemi di riscaldamento a biomassa legnosa inferiori a 35 kW di potenza.

Questa certificazione permette di confrontare le diverse performance di stufe, caldaie, inserti e cucine a biomassa: i consumatori hanno così la possibilità di scegliere sistemi di riscaldamento affidabili, sia in termini di qualità che di emissioni. AriaPulita® classifica i generatori attraverso cinque parametri (denominati stelle):

  • rendimento
  • emissioni di particolato primario (PP)
  • ossidi di azoto (NOx)
  • composti organici totali (COT)
  • monossido di carbonio (CO)

A oggi, 3260 prodotti per  il riscaldamento domestico riportano sul loro libretto la certificazione ariaPulita®: l’obiettivo è di rendere trasparente il mercato, aiutando così il consumatore finale a scegliere in maniera più informata e consapevole. Inoltre, la classificazione e i relativi incentivi vogliono favorire il turnover tecnologico: ovvero incentivare la sostituzione di vecchi generatori con tecnologie meno inquinanti e più moderne, in modo da risolvere il problema delle emissioni prodotte in atmosfera. Questo porterebbe a enormi benefici in termini ambientali; ad esempio un apparecchio a 5 stelle consente di ridurre dell’80% le emissioni di PM10 rispetto a un apparecchio non certificato.

Altri aspetti fondamentali e non trascurabili sono l’installazione, la manutenzione, l’uso di legna e pellet con qualità certificata e una corretta conduzione dell’apparecchio. Una conduzione scorretta infatti, può causare notevoli incrementi di emissioni di MP10 e carbonio organico, anche 10 volte superiore rispetto a un utilizzo ottimale.

 

 

fonte: aielenergia.it; certificazioneariapulita.it; 

Pellet o Legna: cosa è meglio utilizzare per riscaldarsi?

Meglio una stufa a pellet o una a legna? Vediamo tutte le caratteristiche e le differenze per scegliere il proprio riscaldamento

La legna e soprattutto il pellet son ormai due combustibili consolidati per il riscaldamento domestico.  Tra gli altri fattori, entrambi permettono di risparmiare molto sui costi effettivi di riscaldamento.

Ma per chi sceglie il riscaldamento a biomassa, è meglio stufa a legna o a pellet? Le opinioni sono molto discordanti al riguardo. Molto dipende dalle abitudini di chi dovrà utilizzare l’impianto e dal luogo dell’abitazione. Vediamo dunque nel dettaglio entrambi i casi, con i loro pro e i contro.

La legna: vantaggi e svantaggi

Romantica e carica di atmosfera, l’utilizzo della legna racchiude un fascino senza tempo. La sua accensione richiedere qualche minuto e un pò di dimestichezza ma non richiede l’utilizzo di energia elettrica: questo risulta molto utile in caso di balck-out o di sbalzi di corrente. Chi abita in zone di montagna o di campagna poi, la legna è un materiale molto facile da reperire. Questo comporterà dunque un notevole risparmio in termini di acquisto. Dall’altra parte, per chi ha necessità di acquistarla, il prezzo di vendita è piuttosto basso e si mantiene stabile nel tempo.

La stufa a legna continuerà a mantenere una certa temperatura anche dopo lo spegnimento, prolungando così il calore emesso.

Però, questa tipologia di generatore di calore richiede una ricarica manuale, senza la possibilità di programmare l’accensione e/o lo spegnimento. Non sarà poi possibile regolare con precisione la temperatura: si può solo “giocare” con essa, aumentando o diminuendo la quantità di legna introdotta.

La legna ha poi un rendimento inferiore al pellet, quindi bisogna bruciarne una quantità maggiore. E la sua combustione, produce maggiori inquinanti rispetto ad altre biomasse.

C’è infine il problema dello stoccaggio: la legna è parecchio ingombrante e sporca in giro. Necessità quindi di uno spazio idoneo al suo deposito, che sia asciutto e privo di umidità.

Il Pellet: pro e contro

Le stufe a pellet, recenti e non, sono dotate di un computer. Permettono così di stabilire e programmare l’orario di accensione e spegnimento. Questo è molto utile per chi è spesso fuori casa ma vuole comunque trovare un ambiente caldo al suo ritorno.

Il pellet di per sé una biomassa molto efficiente che produce pochissimi residui, inquinando meno rispetto alla legna. Generalmente poi , questo combustibile si trova con facilità in sacchi già pronti da 15 kg; pertanto non è obbligatorio avere uno spazio appositamente adibito a deposito. Però, il suo prezzo è superiore alla legna e può variare drasticamente di anno in anno.

Composta da dispositivi elettrici e meccanici, la stufa a pellet richiede una maggiore cura e una manutenzione annuale svolta da esperti del settore, per continuare a produrre calore in maniera efficiente.

Quindi, è meglio scegliere legna o pellet?

Ricapitolando, guardando l’efficienza è sicuramente meglio una stufa a pellet, ma guardando i costi la legna è più conveniente. Il pellet occupa meno spazio, ma la stufa alimentata con questa biomassa è ideale solamente per riscaldare piccoli o medi ambienti. D’altro canto, le stufe a legna riescono a riscaldare ambienti molto ampi, però c’è bisogno del posto adeguato per conservare i ceppi.

Pertanto, non esiste una scelta giusta o sbagliata, dipende molto da fattori soggettivi: prima di scegliere la tua stufa ideale, meglio valutare gli aspetti inerenti a spazio a disposizione, efficienza, rendimento e costi.

Ancora indecisi? Passa a trovarci in negozio e valutiamo insieme la soluzione più adatta alle tue esigenze!

Stufe a pellet: la corretta pulizia

Pulire per prevenire guasti e mantenere la stufa al 100%

Abbiamo già parlato della convenienza nell’acquisto di una stufa a pellet. Ma una volta entrata in funzione, bisogna mantenerla sempre pulita.

Di per sé, la pulizia della stufa è un beneficio per la sua funzione manutentiva e preventiva: permette di rendere più sicuro l’apparecchio, farlo durare di più nel tempo consumando anche meno. Per renderla però ancora più efficace e prevenire eventuali guasti o malfunzionamenti, è necessario distinguere questa fase in due categorie temporanee:

  • la manutenzione ordinaria
  • la manutenzione straordinaria (o annuale)

La pulizia ordinaria (fai-da-te)

Con pulizia ordinaria intendiamo quei accorgimenti quotidiani che si dovrebbero eseguire dopo ogni utilizzo, in modo da preservare l’apparecchio e prolungarne la vita. La combustione produce dei residui che è necessario rimuovere. Normalmente, questa operazione veniva svolta quasi ogni giorno, mentre oggi, le moderne tecnologie ci permettono il lusso di eliminare la cenere anche una sola volta a settimana (se non ogni due). Ovviamente però queste indicazioni sono relative: tutto varia a seconda delle ore di lavoro della stufa. Comunque, in questa fase, oltre appunto a svuotare il cassetto o il vano raccogli cenere, è necessario pulire il braciere e il vetro della stufa.  Per agevolare l’operazione e quindi diminuire la produzione di residui, consigliamo di scegliere accuratamente il materiale usato per la combustione: non sempre quello che costa meno è necessariamente il più favorevole.

Lo smaltimento della cenere: un riciclo ecologico

La cenere di pellet o biomassa, derivante appunto dalla combustione, è completamente riciclabile: una volta pulita la stufa, quello che si raccoglie lo si può utilizzare per fertilizzare le piante, lucidare l’argenteria o per scogliere la neve e il ghiaccio al posto del sale.

La pulizia straordinaria (o annuale)

Per pulizia straordinaria invece, intendiamo quella che riguarda le parti più interne della stufa: pulizia della canna fumaria, il controllo della presa d’aria esterna e il condotto d’aria comburente, la verifica della tenuta delle guarnizioni, l’asportazione di tutti i residui dalle parti interne della stufa, il controllo delle emissioni dei fumi e il controllo della componentistica elettromeccanica.

Normalmente questa operazione viene eseguita all’inizio dell’inverno, andando così a evitare spiacevoli inconvenienti durante la stagione fredda. Inoltre, è obbligatoria per legge, pertanto necessita dell’intervento di un tecnico abilitato (e noi di AIER lo siamo!). Terminata la manutenzione viene rilasciato un rapporto di controllo e manutenzione, dove sono riportati la situazione generale, i componenti sostituiti ed eventuali anomalie.

E se ho una stufa a legna?

Tra stufa a pellet e stufa a legna  il discorso manutenzione non varia: anche per quest’ultima la manutenzione straordinaria è obbligatoria, bisognerà solo eseguire più frequentemente la pulizia ordinaria.

Hai dunque bisogno di effettuare una pulizia straordinaria? Contatta AIER!

Pellet: 10 buoni motivi per iniziare ad utilizzarlo

La biomassa del presente e del futuro: ecco perchè è meglio la stufa a Pellet

 

Negli ultimi anni la vendita delle stufe a pellet è aumentata in maniera esponenziale: basti pensare che in Italia ne sono state installate circa 2,2 milioni, portando la richiesta di pellet a 3,4 milioni di tonnellate.

Ma perchè conviene sceglierla come alternativa ai classici sistemi di riscaldamento? Abbiamo elencato per voi 10 buoni motivi.

1. Più semplice l’installazione, più semplice l’utilizzo:

Eseguita da tecnici qualificati, l’installazione di una stufa a pellet richiede poco tempo. Una volta eseguito il primo avviamento poi, il suo utilizzo è veramente facile ed intuitivo. Ormai tutte le stufe sono dotate di un display digitale, che permette l’accensione, lo spegnimento e il controllo della temperatura attraverso un semplice gesto. Le più recenti poi, si controllano direttaemente dal proprio smartphone.

2. Rapida combustione = maggiore calore:

E’ un’affermazione che può suscitare qualche dubbio ma, rispetto alla legna, il pellet ha una combustione più rapida con una resa di calore molto elevata. Con un consumo minore, la nuova stufa ha una notevole resa di calore, offrendo un riscaldamento decisamente più immediato. Facendo un esempio, rispetto alla legna classica il pellet ha un rendimento che si aggira intorno al 90% su 100Kg di prodotto bruciato.

3. Pratico e facile da reperire:

Essendo di piccole dimensioni e molto pratico, il pellet è un materiale facile da reperire e decisamente più pratico che la legna. Ormai possiamo trovarne sacchi anche tra le corsie del supermercato, notando anche un’ottimo rapporto qualità/prezzo. Il Pellet, per sua natura, è un materiale di scarto della legna: una biomassa facilmente reperibile e valida per creare energia pulita. Oltre a questo materiale poi, negli ultimi anni sono subentrati nuovi materiali combustibili sempre derivati da scarti di lavorazione: ad esempio il cippato, i gusci di frutta secca o il mais.

4. Una mano al portafoglio:

Con l’utilizzo del pellet non ci guadagna solo l’ambiente, ma anche il nostro portafoglio. Parlando direttamente in cifre, rispetto alla tradizionale stufa a legna il pellet ha un risparmio energetico stimato tra i 300 e i 1000 euro all’anno.

5. Calore per ogni tipo di ambiente:

Come detto, il pellet è un combustibile ecologico derivato dalla legna: il suo utilizzo dunque contribuisce a ridurre drasticamente l’abbattimento di alberi destinati alla diventare legname da ardere. Scegliere il pellet vuol dire anche scegliere di contrastare il surriscaldamento globale: il suo utilizzo, contribuisce a ridurre la produzione di anidride carbonica derivante da combustibile fossili e, di conseguenza, ristabilisce l’equilibrio degli ecosistemi.

6. Il Pellet per tutti, dove si vuole

Il suo sprigionare notevole calore, permette alle stufe a pellet di trovare posto in qualsiasi tipologia di ambiente. Dalle piccole alle grandi stanze, il pellet offre un riscaldamento uniforme in tempi molto rapidi. La stufa a pellet poi, è decisamente versatile: sia come riscaldamento principale che come integrativo, può essere adattata a qualsiasi esigenza. Per questo però consigliamo sempre di chiedere consiglio agli esperti del settore, così da sfruttare il 100% delle sue capacità.

7. Un design da catalogo nel proprio salotto

Oltre ad essere innovativa ed ecologica, la stufa a pellet è diventata una componente d’arredo: gli ultimi modelli sono un insieme di materiali, colori e linee studiati e combinati per sposarsi con l’ambiente in cui verranno posizionati. Non più solamente mezzi di riscaldamento, ma veri e propri oggetti di design.

8. La manutenzione: un gioco da ragazzi

Le stufe a pellet sono decisamente più facili da pulire rispetto alla classica stufa. Le più recenti poi, sono addirittura autopulenti!

9. Una garanzia certificata

Le biomasse saranno il combustibile del futuro, pertanto le aziende produttrici di impianti di riscaldamento sono scrupolose nel realizzare modelli sempre più all’avanguardia e studiate per soddisfare ogni tipo di richiesta.

Quasi convinto?

10. Ecco le detrazioni fiscali

Visto il notevole contributo che offre all’ambiente, le istituzioni stanno cercando di invogliare i cittadini a sostituire i vecchi dispositivi con le più moderne stufe a pellet. Ecco dunque l’attivazione di numerosi bonus e incentivi che potete consultare e richiedere per passare a un consumo più sostenibile. Ad esempio è attivo l’Ecobonus 2020 per gli incentivi di ristrutturazione ed efficientamento energetico per i lavori effettuati nell’anno solare 2020; oppure l’Ecobonus al 65%, il Bonus ristrutturazione al 50% o lo Sconto in Fattura immediato del 65%. Per i residenti in Regione Piemonte, da luglio è stato attivato un ulteriore bonus (appunto Bonus Piemonte) che si può sommare a quelli già esistenti e vi permetterà di portarvi a casa una stufa nuova praticamente gratis.

 

Convinti? Allora vi aspettiamo presso lo Show-Room di Aier snc per mostrarvi le stufe a pellet più all’avanguardia, tutte rigorosamente Made In Italy.

Stufa a Pellet Flexi, Ravelli

Stufa a Pellet Flexi, Ravelli

 

Fonti: AIEL, altroconsumo.it, puntocalore.it, laleggepertutti.it, biocalor.it

Certificazione energetica: perchè è così importante?

Da 1 a 5 stelle per garantire l’efficienza e tutelare l’ambiente: ecco la Certificazione energetica

 

Nasce ariaPulita

La crescente attenzione verso l’ambiente e l’impegno a  ridurre sempre di più i consumi ha fatto si che il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha redatto il Decreto 7 novembre 2017, n.186:  un Regolamento recante la disciplina dei requisiti, delle procedure e delle competenze per il rilascio di una certificazione dei generatori di calore alimentati a biomasse combustibili solide.

Ovviamente questo nuovo Decreto ha posto la necessità di certificare i sistemi di riscaldamento in maniera chiara e precisa, necessario anche al consumatore.

E’ stato così fondato ariaPulita, un sistema ufficiale di certificazione del prodotto, ideato e istituto da AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali). Lo scopo principale del sistema è di attestare l’idoneità dei sistemi di riscaldamento a biomasse legnose a garantire specifiche prestazioni; queste sono espresse in termini di rendimento (ovvero efficienza) e di emissioni (come polveri, ossidi di azoto, monossido di carbonio e composti organici).

La gestione della certificazione è affidata ad AIEL, al CT (Comitato Tecnico) e al CC (Comitato di Certificazione).

Inoltre avviene una collaborazione con i  laboratori d’analisi e gli Organismi notificati. Questa dichiarazione è applicata a stufe, inserti a legna e pellet e a caldaie a biomassa sotto i 35 kW, sottoposti a una valutazione imparziale e competente effettuata da una parte indipendente.

In cosa consiste l’efficienza energetica

La classe di efficienza energetica in cui rientra il sistema di riscaldamento è strettamente legata all’indice di efficienza energetica (EEI).

Questo viene calcolato sulla base delle prestazioni energetiche dell’apparecchio a potenza parziale e nominale, oltre ai consumi elettrici a potenza parziale, nominale e in stand-by.

La classificazione si divide in 5 categorie, denominate Stelle.

Ad esempio gli impianti a 1 Stella (molto vecchi e altamente inquinanti) non vengono nemmeno certificati da ariaPulita.

Le stufe e gli inserti a 2 Stelle a pellet  riducono le emissioni di polveri del 40%. Le stesse,  alimentate però a legna le riducono del 46% rispetto agli apparecchi a 1 stella.

Le 3 Stelle sono assegnate alle stufe e inserti (sia pellet che legna) che garantiscono emissioni inferiori al 60%, rispetto agli apparecchi della prima categoria.

Infine, Stufe e inserti, a legna e a pellet, che raggiungono la certificazione 4 stelle, garantiscono emissioni di polveri ridotte del 70% rispetto agli apparecchi a 1 stella.

I prodotti che superano questa percentuale, quindi vanno oltre il 80%, si aggiudicano le 5 Stelle: una certificazione molto importante che riduce notevolmente l’inquinamento da polveri sottili.

Come si legge l’etichetta ariaPulita

L’etichetta di certificazione energetica ariaPulita deve presentare le seguenti caratteristiche:

  • Le stelle rappresentanti la classificazione dell’apparecchio
  • Il numero di certificazione, composto da Codice identificativo dell’azienda e numero progressivo dell’apparecchio certificato
  • Nell’ottica di trasparenza del mercato nei confronti del consumatore, è presente un QR code per consultare direttamente l’elenco di tutti i prodotti certificati.

Cosa succede nella Regione Piemonte

Dal 7 novembre 2017 ad oggi ci sono stati parecchi cambiamenti per quanto riguarda i generatori di calore e la loro installazione. Dal 1 ottobre 2019, in tutti i comuni del territorio regionale è vietato installare generatori di calore alimentati a biomassa legnosa aventi  una potenza inferiore a 35 kW, con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 4 Stelle.

Con questa decisione, la stessa Regione ha emesso un bando per incentivare e aiutare i suoi cittadini a sostituire il proprio generatore di calore con una versione di ultima generazione. Unico vincolo è la rottamazione del vecchio dispositivo.

 

Fonti: certificazioneariapulita.it, mite.gov.it, regione.piemonte.it, aielenergia.it

Conto Termico e Bando Regione Piemonte: come avere una stufa a pellet gratis

Siamo sicuri che non volete crederci!

Tuttavia è vero! Grazie al nuovo bando regionale uscito a dicembre 2020, la regione Piemonte ci da la possibilità di ottenere una nuova stufa a pellet totalmente gratis!

La giunta regionale ha emesso in data 29/12/2020 un bando grazie al quale ogni residente nella regione Piemonte può accedere ad un contributo a fondo perduto sull’acquisto di una nuovo generatore a biomassa legnosa a fronte della rottamazione del vecchio generatore a biomassa legnosa.

I requisiti sono semplici:

  • bisogna essere residenti in Regione Piemonte
  • è necessario rottamare il vecchio generatore di calore a biomassa legnosa
  • si deve acquistare un nuovo generatore di calore a biomassa legnosa che abbia la certificazione 5 STELLE 
  • è obbligatorio essere riusciti ad ottenere il contributo del CONTO TERMICO

La finalità è di” contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e all’incremento dell’efficienza energetica attraverso la concessione di un contributo economico per la rottamazione di generatori alimentati a biomassa legnosa e l’acquisto ed installazione di generatori di calore domestici certificati e innovativi, alimentati sempre a biomassa legnosa, con potenza al focolare inferiore a 35 kWt”

La regione Piemonte per questo bando ha stanziato ben €1.800.000!

Ecco un piccolo esempio!

Una stufa da 8kW ha un costo indicativo di 2300 euro + iva 22%.
Il prezzo finale ivato, quindi, è di € 2.806 ed ottiene un contributo di CONTO TERMICO dal GSE di €1427,04 ( approvata la pratica il contributo viene erogato in 60 giorni tramite bonifico bancario ).
I rimanenti €1378,96 rientrano nel contributo del bando regionale ( vengono riconosciuti € 1.500 per le stufe ed € 3.000 per le caldaie ).

Quindi, a conti fatti, potete avere un nuovo generatore a biomassa legnosa, come ad esempio una stufa, completamente GRATIS!

Abbiamo a disposizione moltissimi prodotti certificati 5 stelle e ci occupiamo del disbrigo della pratica col GSE

Contattateci per un preventivo e per avere maggiori delucidazioni su come accedere al conto termico!

 

Fonte FINPIEMONTE