Bonus Ristrutturazioni: rientra la canna fumaria?

Rifacimento della canna fumaria: ecco i chiarimenti del Fisco

La nuova canna fumaria rientra nel Bonus ristrutturazioni? ecco la risposta dall’Agenzia delle Entrate

Il Governo ha confermato ulteriormente le misure agevolative per imprese e famiglie: tra queste rientrano anche il Bonus Ristrutturazioni e il  Bonus Mobili. I loro effetti sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2024,  registrando però una riduzione del tetto massimo di spesa.

Che cos’è il Bonus Ristrutturazioni?

Consente a chi effettua lavori in casa di accedere ad una detrazione fiscale pari al 50% della spesa, fino a un massimo di 96.000 euro. Questa agevolazione è disciplinata dall’articolo 16-bis del TUIR e ammette numerosi lavori, divisibili brevemente in:

manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè sui condomini;

manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinenze.

E le canne fumarie?

Ma molti contribuenti si sono posti un lecito quesito: nella voce manutenzione straordinaria, può essere inserito il rifacimento della canna fumaria?  L’Agenzia delle Entrate non si è fatta attendere. Con l’emanazione della circolare n. 28 del 25 luglio 2022, tra i lavori ammessi alla detrazione sono state inserite le opere pertinenziali e accessorie. In altre parole, le canne fumarie. Per ottenere questa integrazione, la definizione di manutenzione straordinaria è stata ampliata attraverso la modifica dell’Art. 3, comma 1, lettera b) del Testo Unico:

  • modifica a destinazioni d’uso a condizione che non comportino mutamenti urbanisticamente rilevanti implicanti incremento di carico urbanistico; 
  • modifiche a prospetti di edifici legittimamente realizzati, necessarie per mantenere o acquisire l’agibilità o l’accessibilità dell’edificio, che non pregiudichino il decoro architettonico dell’edificio stesso, purché l’intervento risulti conforme alla vigente disciplina urbanistica ed edilizia e non abbia oggetto immobili sottoposti a tutela ai sensi del Dlgs. 42/2004

Un intervento relativo al sistema di scarico dei fumi da incanalare in virtù dell’installazione di un camino esterno, verrà dunque classificato come manutenzione straordinaria, permettendo così die rientrante nella detrazione del 50%, da recuperare poi nei dieci anni successivi..

Attenzione però!

Per accedere all’agevolazione e recuperare poi la metà dei costi sostenuti, l’acquisto dei mobili e dei grandi elettrodomestici non può comunque essere effettuato in data antecedente l’avvio degli interventi di manutenzione straordinaria. Inoltre, i pagamenti devono risultare tracciabili, effettuati esclusivamente attraverso bonifici o carne di debito/credito.

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