Ambiente e Costituzione: arriva il sì dalla Camera

Ambiente e Costituzione: ecco gli articoli soggetti a modifica

Dalla Camera arriva il Sì per inserire la Tutela dell’Ambiente nella Costituzione

 

Nella seduta del 12 ottobre, l’Aula della Camera ha approvato la proposta di legge costituzionale per inserire il principio di Tutela dell’Ambiente. Il disegno di legge costituzionale, già approvato dal Senato lo scorso 9 giugno, è stato presentato dalla Senatrice Loredana De Petris ed è passato con 412 voti favorevoli, un contrario e 16 astenuti.

Principio di Tutela dell’Ambiente: gli Articoli da modificare

Il testo prevede particolari modifiche agli Articoli 9 e 41 della Costituzione. Infatti, l’Articolo 9 rientra nei dodici Principi fondamentali ed è attualmente costituito da due commi. Attraverso il disegno di legge se ne introdurrebbe un terzo, dove  la Repubblica “Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali” ( Titolo III, Rapporti economici).

L’attuale Articolo 41 invece, statuisce che “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. La legge determina programmi e controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali”.

Con la riforma approvata dalla Camera, al secondo comma verranno aggiunte le parole salute e ambiente; mentre al terzo la parola ambientali. Il testo riportato sarà dunque: “L’ iniziativa economica privata é libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in mod0 da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali”.

Infine, il principio di Tutela dell’Ambiente inserisce una clausola di salvaguardia, in merito alle competenze legislative riconosciute alle Regioni a statuto speciale e alle Provincie autonome di Trento e Bolzano, dai rispettivi statuti.

Alla luce di quanto sopra riportato dunque, attraverso il disegno di riforma costituzionale si dà un grande rilievo alla tematica ambientale in senso ampio, considerando anche le modifiche apportate all’Articolo 9. Quest’ultimo infatti enuncia che la Repubblica preserverà l’ambiente anche nell’interesse delle future generazioni.

Cosa succederà adesso

Stiamo parlando di modificare la Costituzione, e questo genere d’intervento richiede tempistiche decisamente lunghe. Come anche riportato  dall’Articolo 138, il disegno di legge presentato dalla senatrice De Pretis dovrà nuovamente passare al Senato, per poter poi essere adottato definitivamente.

 

 

 

fonte: nonsoloambiente.it; senato.it

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Sentitevi liberi di contribuire!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.